istituto alfieri carrù interno cortile

Chi siamo

Finalità e progetti

Sin dal 1837, anno della sua nascita, l’Istituto Alfieri-Carrù ha investito tutte le sue potenzialità nell’educazione e formazione al lavoro di giovani con diversi tipi di disagi.
Da allora è sempre stato fedele a questa sua vocazione, continuando ad accogliere nella sua struttura studentesse universitarie e lavoratrici, senza distinzione di nazionalità e religione.

La lapide in ceramica a colori, in stile Della Robbia, con gli stemmi degli Alfieri e dei Costa, è collocata nella cappella dell’Istituto. Tuttora visibile, recita

Luigia di Carlo Alfieri di Sostegno contessa di Favria fondò questa pia casa di educazione e di lavoro nel pensiero di lei e nell’opera pia caritatevole associatesi le sorelle contessa Alfieri, marchesa Tapparelli d’Azeglio la cognata Luisa Alfieri di Sostegno nata Costa di Trinità ottennero dal re Carlo Alberto le RR. Patenti di ente morale l’anno 1844. La contessa Costanza di Carrù nata Luserna di Rorà, la contessa Ernestina Costa di Trinità nata Scarampi di Villanova loro furono seguaci ed emule nella sapiente sollecitudine di governo nella provvida inesauribile beneficienza nella fondazione dell’annesso Istituto Carrù. Carlo Alfieri marchese di Sostegno Paolo Costa conte di Trinità regnando Umberto I re d’Italia ne procurarono la erezione di ente giuridico l’anno 1894 e le pie benefattrici raccomandano alla gratitudine ed alle preghiere delle giovanette qui ricoverate

La proposta dell'Istituto Alfieri-Carrù

Una grande famiglia come luogo di accoglienza fraterna, solidale e propositiva, dove le esperienze già vissute, i valori culturali e spirituali già acquisiti delle ospiti, talvolta molto diversi, vengono messi a confronto, riconosciuti nella quotidianità, e spesso anche condivisi. Questo risultato fa crescere tutte le ospiti portandole ad acquisire quell'autonomia e maturità necessarie per sapersi muovere nel futuro. Un ponte sul quale chi transita possa ricevere e dare disponibilità, amicizia, collaborazione e la propria esperienza come ricchezza per l'altro.

Compito e cammino non facile, ma fondamentale per la crescita delle nostre giovani, che diventano un po' le nostre "figlie", un dono prezioso che le famiglie ci affidano credendo in noi e nelle nostre proposte e dandoci fiducia. Non dobbiamo e non possiamo deludere questo variegato mondo giovanile che vive con e attorno a noi, qui a Torino, un mondo che cerca opportunità per crescere e maturare in pienezza nella: - condivisione quotidiana, serena e responsabile degli spazi comuni imparando e vivendo concretamente l'accettazione di usi anche diversi dai propri; - partecipazione alle iniziative socio-culturali con visite a mostre e musei, permettendo un approccio alla città ospitante, magari anche solo per poco tempo; - offerta di opportunità per impegnarsi in diverse forme di volontariato, esperienza per alcune assolutamente nuova.

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